Phong Nha, Tam Coc e Trang An: la maestosità della natura

Phnong Nha è famosa per le sue grotte, tante, belle, differenti una dall’altra. Qui c’è anche la grotta più grande del mondo, il cui accesso è riservato a 500 persone all’anno (con un costo di migliaia di euro).

Io mi sono limitato alle più semplici ma molto beelle Paradase Cave e Dark Cave (dove ho fatto il bagno nel fango) e a qualche attività adrenalinica tipo zipline.

Tam Coc e Tran An sono invece decisamente più a nord, ma come Phnong Nha rappresentano un trionfo della natura più maestosa.

Qui il paesaggio, patrimonio Unesco, è segnato da questi faraglioni che si innalzano dal terreno come schegge, e che a Trang An si dipanano lungo il percorso di un fiume.

L’arrivo a Tam Coc segna un punto di svolta nelle mie abilità sociali come viaggiatore, avendo fatto amicizia alle 4 del mattino appena sceso dal bus con Serguei, un ragazzo francese che è diventato mio compagno di stanza e di escursioni per due giorni, rivisto poi ad Hanoi qualche giorno dopo. Incontri che spezzano la linearità del viaggio in solitaria e arricchiscono la vita di amici in giro per il mondo.

Mezzi utilizzati: sleeping bus, minivan, barca e ovviamente i miei piedi!
Persone incontrate: Serguei, ragazzo francesce da 6 mesi in giro per il mondo; una coppia inglese che gira il mondo da quasi un anno
Cibo da ricordare: l’abbondante colazione a buffet del “resort/homestay” a Tam Coc
Posti memorabili: la dark cave con il bagno nel fango a Phnog Nha e i faraglioni nel fiume a Trang An

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