Tra Hoi An e Hue: meraviglie nel centro del Vietnam

Mi avevano detto che Hoi An era meravigliosa ed avevano ragione. Certo, è invasa dai turisti, ma si riesce ancora a scoprire qualche angolo più tranquillo.

Inoltre da Hoi An si può fare una fuga al mare ed andare a seguire un bel corso di cucina, anche vegetariana.

Dopo Hoi An Hue è un “ritorno alla realtà”, perché la città è davvero insignificante, mentre la cittadella imperiale bella, anche se non mi ha emozionato.

Tra le due tappe ho viaggiato su un bus turistico (con ulteriori tappe intermedie) dove ho conosciuto due ragazze italiane, Azzurra e Anna, molto simpatiche, cui abbiamo condiviso una giornata di chiacchiere e risate.

Purtroppo a Hue non ho avuto il tempo di visitare le tombe, che pare siano meravigliose, perché un treno, il mio primo treno in Vietnam, mi aspettava per andare più a nord.

Mezzi utilizzati: sleeping bus, bus, barca, barchetta tonda, bicicletta e ovviamente i miei piedi!
Persone incontrate: Azzurra e Anna, viaggiatrici rock da Milano; Ly, proprietaria di un ostello gestito con amore a Hoi An; i ragazzi dell’ostello di Ly con cui ho cucinato e bevuto
Cibo da ricordare: il banh my vegeriano più gustoso di sempre (Hue) e il Cao Lau vegetariano (Hoi An)…e il cibo cucinato da me, ovviamente!
Posti memorabili: il lungo fiume di Hoi An la sera e i templi della cittadella imperiale di Hue

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