Kampot e Kep: tra sale e pepe

Kampot e Kep non sono due destinazioni così frequente, spesso le vicine isole (paradisiache) sono di maggior richiamo.Ma il fiume, le saline, le coltivazione di pepe e l’atmosfera rilassata (molto freak, per chi lo ama) valgono una sosta di un paio di giorni.

Non sono tra le destinazioni più famose della Cambogia, anche perché sono così vicine all’isola paradisiaca di Koh Rong che pochi ci passano, ma per chi ha tempo è una sosta consigliata.

La prima sistemazione è stata forse la peggiore fino ad ora: un letto in un sottotetto sporco e disordinato, rovente, con un bagno per una dozzina di persone. Ci sono stato una notte e per fortuna e sono stato ricompensato trovando un piccolo bungalow sul fiume tutto per me, che storia!

A Kampot si va per rilassarsi, e molti vanno per fumare (non intendo sigarette). In realtà forse troppi vanno per fumare, visto che anche al ristorante si mangia con odore di canna…

Ci sono giusto tre o quattro escursioni da fare: Bokor Hill, il tramonto in barca, le saline e le piantagioni di pepe. Ovviamente le ho fatte tutte.

Insomma, una tappa non essenziale, ma un altro assaggio di vera Cambogia.

Mezzi utilizzati: minivan, barca, bicicletta e ovviamenti i miei piedi!
Persone incontrate: Jim, Instagrammer e Youtuber malese giramondo; Guillame, modello francese; Michele, italiano senza casa in Italia, gira il modno da anni
Cibo mangiato: zuppa di noodles, noodles fritti,  riso alle verdure , frittelle con crema di patate, pane e Nutella, pane e marmellata, yogurt e muesli
Posto più bello visitato: le coltivazioni di pepe!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *