Siem Reap e Angkor: un casino da amare!

(Ok, il titolo non è in italiano corretto, ma ha senso se leggi)

Primo impatto? Questi sono fuori di testa!

Se arrivi la sera e fai una passeggiata è normale che la direzione sia Pub Street, dove scopri 300 metri di discoteca a cielo aperto, con locali di ogni tipo e birra a 0,5$ a boccale. Bevi IRResponsabilmente è lo slogan.

Poi la mattina dopo ti guardi intorno e scopri che non c’è altro se non un grosso mercato, un lungo fiume carino. E bar, ristoranti, hotel, resort.

A Siem Reap d’altra parte si viene per Angkor (o per far festa tutta la notte).

Angkor, parco archeologico di 400kmq sito Unesco, raccoglie decine di tempi della vecchia capitale dell’impero Khmer, tra cui il famosissimo Angkor Wat. È incredibile davvero, le immagini parlano da sole. Ci ho speso una giornata dall’alba al tramonto. Poco ma sufficiente.

I cambogiani sono forti, semplici, gentili sempre e con un super sorriso. Ma Siem Reap è una città cresciuta troppo in fretta attorno ad Angkor con la marea di turisti (più di 400.000 nei primi 40 giorni del 2019), cercando di curare le cicatrici del genocidio dei Khmer Rouge. Questo rende tutto caotico e talvolta le persone un po’ aggressive. Dicono ci sia molta microcriminalità che per fortuna non ho visto.

Ma le massaggiatrici che ti strattonano per strada per offrire a 2 o 3 dollari un massaggio con happy ending mi sono bastate.

Tre storie belle invece mi hanno colpito.

1 – Quella del mio tuk tuk driver per Angkor che puoi leggere qui sotto.

2 – È quella di Tevy, che racconta su questo volantino nel suo ristorante.

3 – Ho anche passato molto tempo con un ragazzo speciale, di Singapore (ma vive a Sydney), che ha comprato un ostello qui e sta cercando di realizzare un business sostenibile insieme ad altre realtà locali, che non mangi le risorse e che dia ai turisti qualcosa su cui pensare. Grazie JJ.

È solo l’inizio della Cambogia, ma è già tanto!

Mezzi utilizzati: aereo, tuk tuk, bicicletta e ovviamente i miei piedi!
Persone incontrate: Pi, il mio autista di tuk tuk; JJ, nato a Singapore vive a Sidney ed ha comprato un ostello a Siem Reap.
Cibo mangiato: noodles, noodles, noodles. In ogni forma 
Posto più bello visitato: Angkor Wat all’alba

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