Koh Lanta, alla ricerca della mia palma

I primi giorni di mare ad Ao Nang sono stati carini, ma cercavo altro, cercavo la mia palma.
Non sono un animale da party, per questo non ho optato per le famose Phuket, Koh Phi Phi, Koh Samui o Koh Phangan.

Koh Lanta promette un bel mare e tanta tranquillità. E mantiene la promessa.
Ho passato un paio di notti a nord in 2 diversi ostelli, dove ho ritrovato Mason che avevo conosciuto a Bangkok.
Ma il nord è ancora un po’ troppo festaiolo, così sono andato più a sud alla ricerca della mia palma. Che ho trovato!

Il mio immaginario, sabbia, palma, mare cristallino, è stato rispettato: Khlong Kong, Nuy Beach, Kantiang.
Ci sono spiagge con scimmie e mucche!

Con un bel giro in barca ho visto l’incredibile emerald cave e sono stato su Koh Ngai, davvero una fuga da tutto.
E un’escursione nella giungla con cascate, varani e ovviamente scimmie è stata una bellissima esperienza.

Ho trovato l’ostello ideale , praticamente un resort con stanze condivise, super colazione, personale amabile.

Mi ci sarei fermato, ma è arrivato il tempo di tornare a Bangkok con la mia abbronzatura, dove ho speso un giorno (visitando il museo della Regina e Wat Arun), prima di prendere il volo per Siem Reap, Cambogia, e mettere un nuovo timbro sul mio passaporto.

Mezzi utilizzati: tuk tuk, scooter, long tail boat, minivan, bus, treno e ovviamente i miei piedi!
Persone incontrate: Jonathan e Micha, svizzeri in vacanza; Sergio, sardo alla ricerca di quiete; Stefano di Cuneo, da Ibiza alla ricerca di una nuova base in Asia; Pao, giovane thai dalla campagna di Isaan a Koh Lanta per uno stage in un ristorante; Sam Jason e Jess, 3 sud africani temporaneamente trasferiti in Vietnam.
Cibo mangiato: pad thai, thai pancake, riso con verdure, tofu fritto e verdure, mangostano, dragon fruit
Posto più bello visitato: Khlong Kong Beach, la mia palma!

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